Quanto è importante la qualità dell'alimentazione in un impianto d'antenna ?

Gli amplificatori d'antenna, proprio perchè dovranno essere alimentati da un alimentatore apposito che dovrebbe generare una tensione stabile e perfettamente continua, non hanno a bordo nessun sistema di stabilizzazione della tensione e di  filtro contro i residui di alternata.

Ciò si traduce, nel caso di alimentatori malfunzionanti, nel cattivo funzionamento dell'amplificatore, con misteriosi squadrettamenti anche in impianti ben distribuiti e con livelli di segnale corretti.

Il controllo della stabilità della tensione può essere fatto con un normale tester, ma è importante che avvenga sotto carico, con cioè l'amplificatore collegato.

Con i connettori F e le scatole di ultima generazione, completamente schermate, però, è impossibile eseguire la misura, a meno di non costruirsi da soli una scatola con ingresso e uscita rf e un disaccoppiamento della cc, sul quale poi fare la misura.

Discorso più complesso per rilevare l'eventuale presenza di ripple ( residuo di alternata a frequenza di rete nel caso di alimentatori lineari, a frequenza molto più elevata nel caso di switch ), perchè un normale tester ci darebbe una indicazione non certa, e portarsi dietro un oscilloscopio per la riparazione di una antenna sarebbe complicato.

Con il PQT potrete effettuare questi controlli in un attimo, avendo una indicazione visiva del valore della tensione e della eventuale presenza di ripple.

Utilizzo

Scollegare momentaneamente l'uscita dell'amplificatore, collegandola  al PQT, lato OUT. 

Collegare il cavo di discesa al lato IN del PQT.

La misura può essere fatta anche direttamente sull'alimentatore, all'interno dell'appartamento, ma non si avrebbero indicazioni sulla qualità del percorso della CC lungo le eventuali partizioni e derivazioni.

Lo strumento è dotato di display di grandi dimensioni per la lettura del valore della tensione e di un LED collegato ad un circuito di rilevazione della componente alternata, che lo farà accendere in presenza di valori di ripple a partire da 150 milivolt.

Quindi, se la tensione misurata* è inferiore al valore dichiarato dalle caratteristiche dell'alimentatore ( tipicamente 12 Volt, ma esistono impianti funzionanti a 5, 15 e 24 Volt ) ciò significa che l'alimentatore non è in grado di erogare la corrente richiesta dall'amplificatore.

A questo punto, bisognerà controllare i dati di fabbrica dell'amplificatore e dell'alimentatore, per vedere se sono compatibili.

Se lo sono, le strade possono essere tre: l'alimentatore è guasto ( causa più probabile ), un partitore, derivatore, giunto, lungo il percorso è guasto e impedisce lo scorrere della corrente,  l'amplificatore è in parziale o totale cortocircuito e deve essere sostituito.

Allo stesso tempo, l'accensione del LED di presenza ripple ci dirà se la tensione generata dall'alimentatore è pulita, cioè perfettamente continua.

Nel caso di alimentatori lineari ( cioè a trasformatore, riconoscibili dal...peso! ), il led deve rimanere rigorosamente spento.

Nel caso invece di alimentatori switch il LED portà accendersi debolmente, rilevando una componente di alternata nella continua a causa del cattivo filtraggio interno all'alimentatore

Ciò non  è necessariamente una condizione sfavorevole, a patto che l'accensione del LED sia debole, indicando quindi una piccola presenza di ripple.

Nel caso invece di accensione viva del LED, la componente alternata è elevata, ed è consigliato sostituire quell'alimentatore perchè guasto o di scarsa qualità.

Potete usare il PQT anche per verificare i valori di tensione in un impianto satellitare.

Caratteristiche tecniche

Campo di misura del display: da 5 a 30 V cc

*Precisione +- 200 millivolt.

Campo di rilevazione ripple: da 150 mV a 5 V

Lo strumento è inteso per uso professionale. Il suo utilizzo è limitato alla misura della qualità dell'alimentazione, e non deve essere lasciato collegato in modo permanente all'impianto d'antenna.

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